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Neemia 6:14 — Cosa è cambiato nel testo

Scelta di traduzione · documentato · Femminile

Cosa legge la fonteNoadiah ha-neviah — הַנְּבִיאָה, 'the prophetess': the Hebrew form is unmistakably feminine, a woman among the prophets

Cosa legge questa versioneNoadiae prophetae — the Vulgate gives her the masculine 'prophet', making the woman a man (so too the Septuagint, tō prophētē, and Martini's 'Noadia profeta')

Neemia elenca chi gli si oppose, tra cui 'la profetessa Noadia' — l'ebraico nevi'ah è femminile senza dubbio. Per la Debora del libro dei Giudici la Volgata aveva scritto prophetis, mantenendola donna; qui scrive prophetae, il maschile, e Noadia diventa un profeta uomo. La Settanta l'aveva già fatto, e l'italiano di Martini lo eredita come 'profeta'. Una Junia dell'Antico Testamento: una donna profeta con un nome, discretamente mascolinizzata nella linea greco-latina, mantenuta donna nell'ebraico e nelle lingue volgari che lo seguirono.

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