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Scelta di traduzione · documentato · Consiglio Divino
Cosa legge la fonte — chalaq — the LORD 'allotted' the sun, moon, stars and host of heaven to all the peoples (Hebrew; the KJV 'divided', the Riveduta 'assigned as their heritage') — the twin of Deut 32:8: other nations given the heavenly host
Cosa legge questa versione — 'creavit … in ministerium' — the Vulgate reads God 'created them for the service of all nations', turning an allotment of gods into created servants (so too Martini, 'create … in servigio di tutte le genti')
L'ebraico dice che il Signore 'assegnò' l'esercito del cielo alle altre nazioni — la stessa teologia del consiglio divino di Deuteronomio 32,8, dove a ogni popolo sono affidati i propri esseri celesti. La KJV mantiene 'divise fra tutte le nazioni', la Riveduta 'assegnato come retaggio'. La Volgata invece legge che Dio 'li creò per il servizio di tutte le nazioni', trasformando un dono di dèi in servitori creati e disinnescando il politeismo; l'italiano di Martini la segue. L'assegnazione sopravvive nell'ebraico, nelle linee protestanti e nella Torah samaritana; il solo latino la neutralizza in silenzio.
Leggi questo capitolo a confronto — Deuteronomio 4:19 →