Siracide 40

Leggi Siracide 40 versetto per versetto in ebraico, greco (Settanta), latino (Vulgata), aramaico (Peshitta) e copto, accanto a Diodati, Riveduta e Martini. Gratis.

1 Una molestia grande è destinata a tutti gli uomini, e un giogo pesante posa sopra i figliuoli di Adamo dal giorno, in cui escon dall'utero della madre fino al di della lor sepoltura nel seno della madre comune.

2 Le loro sollecitudini, i timori del cuore, le apprensioni di quel, che aspettano, e il dì che tutto finisce:

3 Da colui, che è assiso sopra un seggio di gloria, fino a quello, che giace per terra, e sulla cenere:

4 Da colui, che veste l'iacinto, e porta corona, fino a quello, che è coperto di rozza tela di lino: il furore, la gelo sia, l'inquietezza, l'agitazione, il timor della morte, l'ira ostinata, e le risse,

5 Anche nel tempo di ristorarsi nel letto, il sonno della notte la immaginazione di lui perturba.

6 Poco, e quasi nulla ha di requie, e dipoi ne' suoi sogni, come quando uno sta di sentinella,

7 E turbato dalle visioni del suo spirito, e come chi fugge nel giorno della battaglia, si sveglia allorché è in salvo, e ammira il suo vano timore:

8 Così va per tutti gli animali dall'uomo fino alla bestia, ma sette volte peggio pei peccatori.

9 Oltre a ciò la morte, le uccisioni, la spada, le oppressioni, la fame, le rovine; i flagelli:

10 Tutte queste cose furon fatte per gli iniqui, e per essi venne il diluvio.

11 Tutto quel, che vien dalla terra torna nella terra, come tutte le acque ritornano al mare.

12 Tutte le largizioni, e le ingiustizie periranno; ma la rettitudine sussisterà per tutti i secoli.

13 Le ricchezze degli ingiusti si seccheranno come un torrente, e il loro fracasso è come di un gran tuono in tempo di pioggia.

14 Uno si allegrerà nell'aprire la mano; ma i prevaricatori alla fine anderanno in fumo.

15 I nipoti degli empj non moltiplicheranno i rami loro, e le radici immonde sulla cima di un masso fanno romore.

16 Come ogni erba verde in sito umido, e sul margine del fiume è spiantata prima d'ogni altra erba.

17 La benignità è come un giardino benedetto; e la misericordia non perisce giammai.

18 Dolce è la vita dell'operaio contento di sua sorte, e in essa egli troverà un tesoro.

19 Danno un nome di durata i figliuoli, e la fondazione di una città; ma a queste cose sarà preferita una moglie immacolata.

20 Il vino, e la musica rallegrano il cuore, ma più di ambedue queste cose l'amore della sapienza.

21 Il flauto, e il saltero fan soave concerto, ma l'un, e l'altro è superato da una lingua soave.

22 Piacerà al tuo occhio la venustà, o la bellezza, ma più di queste i verdeggianti seminati.

23 L'amico, e il compagno, che vengono opportunamente (son graditi), una più dell'uno, e dell'altro una moglie unita col marito.

24 I fratelli sono un buon soccorso nel tempo di afflizione; ma la misericordia più di essi è atta a salvare.

25 L'oro, e l'argento tengono l'uomo in piedi, ma più di essi piace il buon consiglio.

26 Le ricchezze, e il valore ingrandiscono il cuore: ma più di queste cose il timor del Signore.

27 Non manca mai nulla al timore di Dio, e con esso non occorre cercar chi ajuti.

28 Il timor del Signore è come un giardino di benedizione, egli è ammantato di magnificenza, che ogni altra sorpassa.

29 Figliuolo, nel tempo di tua vita non ridurti in mendicità; perocché o meglio morire, che mendicare.

30 Un uomo, che ha l'occhio alla mensa altrui, non impiega sua vita a provvedere il suo vitto, perché si sostenta della pietanza d'un altro:

31 Ma un uomo ben educato, e saggio si guarderà da tal cosa.

32 Alla bocca dello stolto sarà dolce la mendicità, e nel ventre di lui arderà il fuoco.

Testi antichi di questo capitolo

Greco (Settanta / SBLGNT) · Aramaico (Peshitta) · Latino (Vulgata) · Copto (saidico)

Siracide 39 · Siracide 41