Siracide 34

Leggi Siracide 34 versetto per versetto in ebraico, greco (Settanta), latino (Vulgata), aramaico (Peshitta) e copto, accanto a Diodati, Riveduta e Martini. Gratis.

1 Le vane speranze, e le menzogne sono per lo stolto; e i sogni levano in alto gli imprudenti.

2 Come chi abbraccia l'ombra, e corre dietro al vento; così chi bada a false visioni:

3 Le visioni de' sogni (sono) la somiglianza di una cosa; come l'immagine di un uomo dinanzi all'uomo.

4 Una cosa immonda a qual altra darà mondezza? e da una cosa bugiarda, che può annunziarsi di vero?

5 Gli indovinamenti erronei, e gli auguri bugiardi, e i sogni de' malvagi son vanità.

6 Il tuo spirito eziandio sarà come quel di una partoriente, soggetto a' fantasmi. Non prenderti cura di tali cose, eccetto, che fosse mandata dall'Altissimo la visione;

7 Perocché molti furono indotti in errore dai sogni, e si perderono per aver in essi posta fidanza.

8 La parola della legge sarà perfetta, senza queste menzogne: e la sapienza sarà facile, e piena nella bocca dell'uom fedele.

9 Chi non è stato tentato, che sa egli? l'uomo sperimentato in molte cose, sarà molto riflessivo, e colui, che ha imparato molto, discorrerà con prudenza.

10 Chi non ha sperienza, sa poche cose; ma colui, che è stato in molti luoghi, acquista molta sagacità.

11 Chi non è stato tentato, quanto sa egli? Colui, che è stato ingannato, si fa sempre più scaltro.

12 Molte cose vid'io in pellegrinando, e costumanze più di quel, ch'io possa dire.

13 Per tal cagione alcune volte mi trovai in pericoli, anche di morte, e per grazia di Dio fui liberato.

14 Lo spirito di quelli, che temono Dio, è custodito, e sarà benedetto dallo sguardo di lui;

15 Perocché la loro speranza è riposta in colui, che li salva. E gli occhi di Dio son fissi sopra color, che lo amano;

16 Non tremerà, e non avrà paura di cosa alcuna colui, che teme il Signore; perché questi è sua speranza.

17 Beata l'anima di colui, che teme il Signore.

18 A chi volge egli lo sguardo, e chi è sua fortezza?

19 Gli occhi di Dio son fissi sopra color, che lo temono; egli il protettore possente, il presidio forte, il riparo contro gli ardori, ombreggiamento contro la sferza del mezzodì,

20 Ajuto per non inciampare, soccorso nelle cadute, egli, che innalza l'anima, e gli occhi illumina, da sanità, e vita, e benedizione.

21 Immonda è l'obblazione di colui, che sacrifica cose di mal acquisto, e gli insulti degli uomini ingiusti non sono graditi.

22 Il Signore solo (è ogni cosa) per quelli, i quali nella via della verità, e della giustizia lo aspettano con pazienza.

23 L'Altissimo non accetta i doni degli iniqui, né volge l'occhio alle oblazioni degli iniqui, né per molti sagrifizj, che offeriscano, ei sarà propizio ai loro peccati.

24 Chi offerisce sagrifizio della roba del povero è come uno, che scanna un figliuolo sotto gli occhi del padre.

25 Il pane del povero egli è la sua vita; e chi glielo toglie è un uom sanguinario.

26 Chi ad uno toglie il pane del sudore è come chi ammazza il suo prossimo.

27 Sono fratelli colui, che sparge il sangue, e colui, che defrauda il mercenario.

28 Se uno edifica, e un altro distrugge, che guadagneranno l'uno, e l'altro, se non la fatica?

29 Se uno prega, e l'altro manda maledizioni, di chi esaudirà la voce Iddio?

30 Chi si lava per ragione di un morto, e lo tocca di bel nuovo, che giova a lui l'essersi lavato?

31 Così l'uom, che digiuna pe' suoi peccati, e li commette di nuovo, qual profitto cava dalla sua mortificazione? Chi esaudirà l'orazione di lui?

Testi antichi di questo capitolo

Greco (Settanta / SBLGNT) · Aramaico (Peshitta) · Latino (Vulgata) · Copto (saidico)

Siracide 33 · Siracide 35