La ricostruzione più pulita della Bibbia — ogni passo compiuto dallo strumento, tranne le parole.
Rilevato: Il Salmo 145 è un acrostico alfabetico — un versetto per ogni lettera ebraica, da alef a tav. Il testo masoretico ha 21 versetti, non 22: il verso נ (nun) è saltato. Una lacuna strutturale, inconfondibile.
Triangolato: La Peshitta conserva il verso incorporato nel v13 (14 parole contro le 6 del masoretico); la Settanta (Sal 144:13) è ugualmente ampliata; 11QPsaᵃ (Rotoli del Mar Morto) lo riporta come verso a sé. Tre testimoni indipendenti.
Ricostruito: Si apre con נ — esattamente la lettera acrostica mancante — e rispecchia il suo gemello strutturale, il versetto 17. Recuperato dai testimoni, mai inventato.
Convalidato dal numero: La ghematria del verso nun = 1007 (LXX / Peshitta) / 1073 (11QPsaᵃ) contro il suo gemello v17 = 1088 — entro la normale variazione da un versetto all’altro del salmo stesso. La ricostruzione torna.
«Fedele è il SIGNORE in tutte le sue parole, e benevolo in tutte le sue opere.» — il testimone della Peshitta (v13, aramaico)
Lo strumento ha rilevato, triangolato e convalidato; le parole sono venute dai testimoni, mai dal numero. La massima affidabilità di questo registro.